Piano di prevenzione della corruzione

Questo Consorzio intende precisare quanto segue:
1) Questo Consorzio risulta essere, ai sensi dell’art 114 del d.lgs. 267/2000 (Tuel) un’azienda speciale, ente strumentale dell’ente locale dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto, approvato dal consiglio comunale.
2) La giurisprudenza amministrativa riconduce l’azienda speciale nel novero degli enti pubblici economici
3) Sulla base di ciò l’azienda speciale va ricondotta ai fini dell’applicazione della normativa anticorruzione nella definizione di ente pubblico economico richiamato al punto 4 delle Linee Guida adottate dall’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Ora, come riportato nella determinazione n. 12 del 28.10.2015 dell’ANAC “Aggiornamento 2015 al Piano Nazionale Anticorruzione” che richiama le linee guida di cui alla determinazione n. 8 del 17.06.2015, “...gli enti pubblici economici devono, da un lato, adottare (se lo ritengono utile, nella forma di un Piano) misure di prevenzione della corruzione...”.

A giudizio di questo Consorzio, l’adozione del piano non è necessario in quanto questo ente non gestisce attualmente servizi pubblici locali né servizi di pubblico interesse, né fornisce beni e servizi ai Comuni soci, in quanto solamente proprietario del complesso sorgentizio di Serra San Quirico (sorgenti Gorgovivo) ed amministratore dei beni posseduti in comunione come ramo di azienda (bene pro indiviso) dai Comuni consorziati.

I suoi ricavi derivano dal canone di affitto del complesso sorgentizio riconosciuto dalla Multiservizi S.p.A. in qualità di gestore del servizio idrico integrato e dai contributi erogati dalla Regione Marche a valere sui fondi stanziati per la legge 46/1992 a parziale rimborso di investimenti sostenuti negli anni precedenti, e non riceve contributi dai Comuni soci.

Infine si fa presente che ogni processo decisionale relativo ad impegno di spese ed affidamento di consulenze od attività esterne avviene a livello di Consiglio di Amministrazione e di Direzione, che ha anche la Rappresentanza Legale dell’azienda, non essendo individuati, vista la struttura organizzativa, altri livelli decisori da far prevedere misure di prevenzione della corruzione, per cui si ritiene non necessario l’adozione di specifiche misure di prevenzione della corruzione nella forma di un Piano.

Resta inteso che nel momento in cui a questo Consorzio dovessero essere affidati servizi pubblici locali o servizi ai Comuni soci, per cui fosse necessario prevedere misure di prevenzione della corruzione, verrebbe subito adottato il relativo Piano

Si sta invece provvedendo all’attuazione degli obblighi di trasparenza del d.lgs. n. 33 del 2013 previsti per gli enti pubblici economici con l’istituzione sul nostro sito web di una sezione denominata “Amministrazione trasparente” nella quale pubblicare i documenti, le informazioni e i dati previsti dal citato decreto ed assicurare l’esercizio dell’accesso civico attivando una funzione di controllo e monitoraggio dell’assolvimento degli obblighi di pubblicazione ed un sistema che fornisca risposte tempestive ai sensi dell’art. 5 del citato decreto)..