Nel 1960 il Comune di Ancona che aveva un gran bisogno di acqua buona per una città in sviluppo, si fece promotore della costruzione di un Consorzio Intercomunale per lo sfruttamento delle sorgenti Gorgovivo nel quale vennero coinvolti i Comuni di Chiaravalle, Jesi, Falconara Marittima e Senigallia.

Nacque così il Consorzio Acquedotto della Valle dell’Esino (C.A.V.E.) i cui principali obiettivi erano la progettazione, il finanziamento e la costruzione di un nuovo acquedotto.

Nel 1971 entrarono nel Consorzio i Comuni di Monsano, Monte San Vito e Montemaricano.

SORGENTI GORGOVIVO

Il complesso sorgentizio di Gorgovivo si trova immediatamente a valle della Gola della Rossa, nel Comune di Serra San Quirico.

La sorgente costituita da numerose immissioni che dalla roccia della sponda destra vanno direttamente nell’alveo dell’Esino, è alimentata da un bacino di circa 200 km2 situato a ridosso del Monte San Vicino.

La portata complessiva delle sorgenti è intorno ai 2.000 litri al secondo.

Le opere di captazione

Dal 1970 al 1979 il Consorzio portò a termine le imponenti opere di captazione.

Furono scavati 1.600 metri di galleria, 8 camere con pozzi di roccia del diametro di 2 metri e profondità di 7, 5 camere con pozzi in roccia del diametro di 4 metri e profondità di 9.

Le operazioni si presentarono subito difficoltose per il particolare meccanismo delle sorgenti che, manifestandosi con numerose immissioni dalle grosse fessure della roccia di sponda direttamente nell’alveo dell’Esino, ponevano il problema di attingere una forte aliquota della portata complessiva delle sorgenti, senza provocare richiami della acque di fiume.

La quota di uscita della vasca di carico, posta a ridosso delle sorgenti e posta ad una quota di 156 metri sul livello del mare, permette di alimentare a gravità la maggior parte dei territori serviti.

Le opere di adduzione

Dal Comune di Serra San Quirico la condotta adduttrice realizzata in acciaio e della lunghezza di 50 Km circa, si snoda fino a fondo valle e, correndo parallelamente alla variante della SS 76, prosegue sino ai comuni di Ancona e Senigallia.

Dalla condotta principale partono le diramazioni per gli allacci con le reti idriche dei comuni serviti. Per far fronte alle necessità e migliorare i volumi di compenso a garanzia della distribuzione sono stati realizzati dodici serbatoi per una capacità complessiva di circa 45.000 metri cubi.

Finalmente, nel 1986, dopo 15 anni di lavori in cui sono stati affrontati e superati ostacoli di ogni genere, l’acquedotto di Gorgovivo, dimensionato per la portata di 1.515 l/sec., 130 mila tonnellate di acqua al giorno, entrò in funzione.

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